Numbers Stations: guida all’ascolto

11 08 2009

Dato il continuo interesse sul fenomeno delle Numbers Stations, ecco un articolo su come ascoltare le poche Numbers Stations ad oggi rimaste ancora on-air, un tips & tricks sull’ascolto delle numbers stations. Vediamo per prima cosa l’equipaggiamento necessario:

  1. ricevitore SW/SSB
  2. antenna esterna (opzionale)
  3. tabella LOG

analizziamo le voci singolarmente.



1. Ricevitore SW/SSB

E’ chiaro che senza una radio non possiamo ricevere niente, il primo passo risulta quindi abbastanza ovvio: procurarci una radio che ci possa permettere l’ascolto delle frequenze militari in cui trasmettono le Numbers Stations, un ricevitore SW (ShortWave) con SSB (Single Side Band), ossia una radio a onde corte con bande laterali, preferibilmente portatile dato che l’ascolto potrebbe non essere effettuabile proprio da casa nostra.

Ne esistono svariati modelli in giro ma il mio consiglio personale va al DEGEN DE1103 (conosciuto anche come KAITO KA1103), ormai noto fra i DXer più accaniti per la sua ottima qualità di ricezione e prezzo ridotto, acquistabile su ebay con una minima spesa di 50€ circa spedizione compresa.

DEGEN DE 1103

DEGEN DE 1103 modello Silver

Il DEGEN DE 1103 è dotato di antenna telescopica, presa per antenna esterna (di cui parleremo al prossimo paragrafo), uscita per auricolari, uscita LINE-OUT per registrare con apparecchiatura esterna e presa per alimentazione esterna 220V, viene venduto con alimentatore esterno, 4 batterie ricaricabili AA al NiMH, auricolari e custodia.

Per facilitare la visualizzazione anche di notte è presente una retroilluminazione:

DE1103 in modalità notturna

DE1103 in modalità notturna

Le frequenze di ascolto possibili sono:

  • AM/MW 520 – 1710 kHz : le classiche onde medie
  • LW 100 – 519 kHz : le onde lunghe, che vi permetteranno di fare del buon beacon hunting anche grazie alla modalità CW (Continous Wave) che favorisce l’ascolto di codice morse
  • FM 76 – 108 MHz : che essendo un pò sotto la banda commerciale usata da noi (88-108 MHz) vi permetterà anche l’ascolto di qualche stazione di polizia (solitamente 75-79 Mhz….occhio :P)
  • SW 1711 – 29999 kHz : infine le onde corte, che sono proprio quelle che ci interessano per l’ascolto di Numbers Stations

Potete leggere una più approfondita recensione su radiointel.com al seguente indirizzo:

http://www.radiointel.com/review-degende1103.htm



2. Antenna esterna

Possiamo migliorare di molto la qualità di ricezione se colleghiamo il nostro ricevitore a un’antenna esterna, la DEGEN DE31MS fa al caso nostro.

DEGEN DE31MS ancora inscatolata

antenna DE31MS ancora inscatolata

Trattasi di un’antenna loop per ascolti indoor, in altri termini: se siete a casa vostra e volete avere una ricezione decente senza dover necessariamente affacciarvi al balcone (potreste anche non averlo un balcone), questa antenna vi permetterà di rimanere comodi con la vostra radio poggiata sul tavolino senza dover necessariamente perdere in termini di ricezione, vi basterà “appendere” l’antenna alla finestra e il gioco è fatto.

antenna DE31MS in azione

antenna DE31MS in azione

La 31MS è dotata di un amplificatore di ricezione, sintonizzatore manuale ed è alimentata con 2 pile AAA, risulta inoltre di facile installazione e quando chiusa risulta altamente compatta e di facile portabilità.

Potete acquistarla sempre su ebay, solitamente dallo stesso venditore che vi fornisce la DE1103, aggiungendo una spesa di circa 10€ e risparmiate pure sulla spedizione.

Potete leggere una più approfondita recensione su:

http://www.fmuser.com/Store/Radio/DE31MS-loop-active-shortwave-antenna-BNIB.html



3. Tabella LOG

Provvisti di tutta l’attrezzatura adatta all’ascolto delle onde corte, basterà adesso girare la manopola del ricevitore e le onde corte sono nostre, ma le HF sono abbastanza vaste e le Numbers Stations non trasmettono sempre sulle stesse frequenze e agli stessi orari, inoltre le trasmissioni durano abbastanza poco e risultano quindi troppo difficili da trovare se non si sa dove e quando cercarle.

Ecco quindi che ci vengono in aiuto le tabelle dei log, un elenco di frequenze stilate e pubblicate dalle newsletter Spooks, CVNI o Enigma2000 di cui vi parlavo nel precedente articolo, grazie alle quali possiamo trovare le stazioni che ci interessano. Esaminiamo di seguito i formati delle tabelle:


Tabelle Spooks/N&O

Le tabelle Spooks o N&O (Numbers & Oddities) sono regolarmente aggiornate ogni mese e pubblicate al seguente link:

http://www.ary.luna.nl/download.htm

L’ultima tabella è quella con il numero più alto, situata in basso a destra alla pagina linkata sopra.

All’interno del file di testo troverete aggiornamenti sullo stato delle Numbers Stations e informazioni di vario genere, l’elenco di frequenze si trova in fondo al file, vi basterà cercare la stringa “LOGS SECTION” dal vostro editor di testo, troverete qualcosa del tipo:

* LOGS SECTION *
448      MX      Mode: CW  Date/time:  1-6-2009, 2349 UTC
Remarks: Channel marker “P” //3569 kHz  Contr:
474      MX      Mode: CW  Date/time:  22-6-2009, 1405 UTC
Remarks: Channel marker “P”  Contr:
3234      MX      Mode: CW  Date/time:  5-6-2009, 1830 UTC
Remarks: Channel marker “P”  Contr: (AnEur)
* LOGS SECTION *

  448      MX      Mode: CW  Date/time:  1-6-2009, 2349 UTC
                   Remarks: Channel marker "P" //3569 kHz  Contr:
  474      MX      Mode: CW  Date/time:  22-6-2009, 1405 UTC
                   Remarks: Channel marker "P"  Contr:
 3234      MX      Mode: CW  Date/time:  5-6-2009, 1830 UTC
                   Remarks: Channel marker "P"  Contr: (AnEur)
 3246.5    M21     Mode: CW  Date/time:  19-6-2009, 1924 UTC
                   Remarks: Russian Air Defence (PVO) =992324??0?????
                   =992325??0????? // 5221.5 kHz  Contr: (MPJ)
 3292.0    V02a    Mode: AM  Date/time: Tue 16-6-2009, 0200 UTC
                   Remarks: 54171 67722 43581  Contr: (BS3)

.....

Per facilitarne la lettura ho evidenziato in blu le frequenze e in rosso le sigle delle Numbers Stations.

Cerchiamo quindi la sigla della Numbers Station che vogliamo ascoltare, per esempio E10:

 6840      E10     Mode: USB+carrier  Date/time:  3-6-2009, 2208 UTC

                   Remarks: in progress  Contr: (MPJ)

 6840      E10     Mode: AM  Date/time:  14-6-2009, 1934 UTC

                   Remarks: YHF2  Contr: (MUK)

 6840      E10     Mode: USB+carrier  Date/time:  19-6-2009, 1943 UTC

                   Remarks: in progress  Contr: (MPJ)
13533      E10     Mode: AM  Date/time:  28-6-2009, 1230 UTC
                   Remarks: EZI  Contr: (SGC)
13533      E10     Mode: AM  Date/time:  28-6-2009, 1733 UTC
                   Remarks: EZI2  Contr: (SGC)
13533      E10     Mode: AM  Date/time:  29-6-2009, 1228 UTC
                   Remarks: EZI2  Contr: (SGC)
14000      E10     Mode: AM  Date/time:  11-5-2009, 1732 UTC
                   Remarks: YHF2  Contr: (AnEur)
14000      E10     Mode: AM  Date/time:  21-5-2009, 1908 UTC
                   Remarks: in progress  Contr: (AnEur)

Questo ci dirà in quali frequenze e in quali orari cercare la stazione.

Consideriamo ad esempio l’ultima voce:

14000 E10 Mode: AM Date/time:  21-5-2009, 1908 UTC
Remarks: in progress  Contr: (AnEur)


Per facilitare la lettura ho evidenziato in blu la frequenza, in rosso la sigla, in verde la modalità di trasmissione e in violetto l’orario.

In questo caso ci basterà quindi sintonizzarci alla frequenza di 14000 kHz per le ore 20.08 (ricordiamo che il fuso orario italiano è UTC+1), disattivando SSB.


NOTA:

  • in caso dovessimo leggere Mode: USB o Mode: LSB ricordiamoci di attivare la modalità SSB dall’apposito tasto e spostiamo la banda laterale tramite l’apposita manopola
  • in caso di Mode: CW sappiamo che la stazione trasmetterà in codice morse, in questo caso attiviamo la modalità CW dall’apposito tasto
  • non dimentichiamo il calcolo del fuso orario: aggiungiamo sempre un’ora all’orario segnato nei log e due nel periodo estivo dato che siamo in ora legale  (grazie Alessandro per la dritta)


Possiamo infine memorizzare per comodità le frequenze nel nostro ricevitore, ho scelto E10 come esempio proprio per la sua ottima ricezione e regolarità di frequenze.

Per la memorizzazione di stazioni con il DEGEN DE1103 potete scaricare il manuale in italiano al seguente indirizzo:

http://www.pcradiokits.it/IMG/pdf/M1103-ita.pdf


Tabelle Enigma2000

Esaminiamo adesso le tabelle di Enigma2000, sicuramente più complete ma che richiedono un pò di nozioni in più. Scarichiamole da:

http://www.numbersoddities.nl/download-e2k.htm

Come già visto precedentemente, l’ultima tabella è quella con il numero più alto, situata in basso a destra.

All’interno del file troverete come di consueto ultime notizie su Numbers Stations e spionaggio, luoghi sospettati per le stazioni operative e via dicendo, avrete di che leggere ma l’elenco delle frequenze sarà di più difficile comprensione, dovrete cercare l’identificativo di stazione dal vostro PDF reader e a quel punto cercate i log.

Lo schema di log cambia di stazione in stazione, prendiamo come esempio nuovamente E10:

E10 Desk Report for May and June 2009
Frequencies in use (USB) + Callsigns
Frequency (KHz)  Callsign(s)
2515 PCD
2743 ULX
2844 YHF
3150 PCD
3270 ULX
3415 ART/ULX
3840 YHF
4114 HNC
4165 ART
4270 PCD
4560 YHF
4880 ULX

questo è l’elenco delle frequenze usate e i relativi callsign, identificativi di stazione che vengono trasmessi ripetutamente all’inizio della trasmissione, possiamo vedere di seguito un esempio di E10 con callsign ART2 (Alpha Romeo Tango 2 secondo l’alfabeto fonetico NATO).

a seguire invece abbiamo i log, ordinati per callsign:

Logged E10 Activity
ABC
Date Logged  Time (UTC)  Frequency (KHz)  Callsign  N umber of Msgs Msg Count(s) Msg 1st Group(s) Credit
03/6 1700 6428  ABC
ART
Date Logged  Time (UTC)  Frequency (KHz)  Callsign  N umber of Msgs Msg Count(s) Msg 1st Group(s)  Credit
09/6 0000 3415  ART  1  27  GOFSF  Lee
09/6 0200 5435  ART2
14/5 1430 6986  ART2
09/5 1730 4165/5435 ART  1  38  OIVES  fmb
14/5 1730 5435  ART  1  24  XITJN  Lee
30/5 1730 5435  ART  1  21  EJGXD  log2112
03/5 1800 5435  ART  1  13  HACEV  Lee
14/5 1800 3415/5435 ART  1  45  DLRJQ  fmb
18/5  1800  5435  ART  1  13  EVWRX  E10 Agent
24/5  1800  5435  ART  1  48  HNQZY  E10 Desk

per ogni callsign i log sono elencati in ordine di orario, consideriamo ad esempio l’ultima delle entry qui sopra elencate:

24/5 1800 5435 ART  1  48  HNQZY E10 Desk

Ancora una volta per rendere più facile la lettura, ho evidenziato in blu la frequenza, in rosso la sigla e in violetto l’orario.

In questo caso dovremo sintonizzare il nostro ricevitore alla frequenza di 5435 kHz per le ore 18.00 (ancora una volta l’orario è in UTC, teniamo quindi sempre conto del fuso orario e dell’ora legale/solare), la modalità di trasmissione  per questa stazione non è stata specificata.



Tabelle CVNI

Di più facile consultazione invece sono le tabelle CVNI, aggiornate settimanalmente e mantenute in modo che anche i principianti sappiano subito dove sintonizzarsi.

http://cvni.net/radio/skeds/output/

Come potete notare adesso il tutto è suddiviso in più file, separati per sigla di stazione e argomento. I log aggiornati seguono la nomenclatura:

<stazione>.current.txt

Ritornando ancora all’esempio di E10, in questo caso il file che dobbiamo consultare sarà E10.current.txt:

http://cvni.net/radio/skeds/output/E10.current.txt

All’interno troverete delle tabelle ordinate per orari e rating:

E10 current pseudo-schedules

Connexion établie à Thu Jul 30 17:45:54 2009 (Zoulou)

Output is derived from logs between 2009-03-03 and 2009-07-01.

Sorted by frequency

 time |   Mon   |   Tue   |   Wed   |   Thu   |   Fri   |   Sat   |   Sun
------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------
 0000 |         |         |         |         |         |         |
------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------
 0015 |         |         |         |         |         |         |
------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------
 0030 |         |         |         |         |         |         |
------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------
.....
------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------
 1900 |  4880 Z |         |         |         |         |         |
------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------
 1915 |         |         |         |         |         |         |
------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------
 1930 |  4880 Z |         |         |         |         |         |
------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------
 1945 |         |         |         |         |         |         |
------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------
 2000 |  6840 Z |         |         |         |         |         |
------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------
.....
.....


Come di consueto ho evidenziato per comodità in blu le frequenze e in rosso gli orari, considerando sempre l’ultimo caso ci basterà sintonizzarci alle ore 21 (sempre da calcolare in UTC+1) alla frequenza di 6840 kHz.

Possiamo subito notare la mancanza di dettagli importanti come la modalità di trasmissione (SSB/CW/AM) e molto altro, il tutto è lasciato al nostro intuito. Questa tabella inoltre dovrebbe fornire informazioni aggiuntive sul giorno settimanale di trasmissione, qui vediamo segnato solo il lunedì ma conoscendo la regolarità di E10 in realtà le trasmissioni vengono effettuate tutti i giorni della settimana, semplicemente non sono state riportate nel resto dei giorni all’interno della tabella per inaccuratezza o semplicità di lettura.



Conclusioni

Con l’apparecchiatura adatta e l’aiuto dei log forniti dalla comunità su internet non risulta poi così difficile andare a caccia di Numbers Stations, l’importante è imparare a identificarle secondo le sigle Enigma e i callsign. Con l’esperienza e un pò di buona volontà potrete anche imparare a farvi i vostri log da segnalare alle mailing list di Spooks ed Enigma2000, un contributo è sempre importante per mantenere attiva la comunità di studio e l’interesse sulle Numbers Stations.


Non mi resta che darvi un 73 e augurarvi buona caccia!

— Fine delle trasmissioni

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Numbers Stations: spionaggio via etere

4 08 2008

In questo articolo voglio parlarvi delle Numbers Stations, una vera chicca per DXer, radioamatori e informatici, ma prima un pò di storia…

 

Chi di voi mi conosce saprà della mia passione per le radio.

Questa risale a quando, da bambino, andavo a villeggiare durante il periodo estivo in campagna dai miei nonni a Punta Raisi, dove, lontano dal mio caro vecchio Commodore 64, portavo con me alcuni numeri di Topolino.

Probabilmente qualche vecchio lettore di Topolino ricorderà ai tempi una serie di numeri con un Walkie Talkie azzurro in allegato da montare in più parti, beh…io avevo appena acquistato il primo numero, quello con il “core” (la parte meccanica). Alla mia vista si presentavano soltanto una scheda verde con delle saldature, due cavetti con un attacco per batteria a 9V, un altoparlante, un interruttore e due pulsantini (il Morse-key e il PTT per la comunicazione in half-duplex).

Iniziai così a smanettare con questo meraviglioso giocattolo, scoprendone a poco a poco il funzionamento e riuscii a stabilire una comunicazione con un apparecchio radio più grande che avevo da mio nonno, una radio ShortWave.

 

Mi dedicai quindi per caso all’ascolto di questa banda davvero curiosa, di giorno sentivo solo il Walkie Talkie ma di notte come per incanto riuscivo ad ascoltare le trasmissioni più strane, in particolare dei beep beep che scoprii poco dopo essere codice Morse e delle voci che recitavano numeri in inglese o sempre le stesse parole come “whiskey”, “charlie” e “hotel” terminate tutte da un “end of message”.

 

Potete dare un ascolto a una di queste registrazioni al seguente link:

http://dharma.homeunix.org/shared/E10%2003041999.mp3

 

Ma cosa c’entra con l’informatica direte voi? Ci sto arrivando…

A diversi anni di distanza, quando finalmente internet sbarcò anche a casa mia, scoprii di non essere l’unico radioascoltatore incuriosito da queste trasmissioni, scoprii che queste trasmissioni vengono identificate con il nome di Numbers Stations e che si tratta di trasmissioni cifrate per mezzo di un algoritmo il cui nome è One-Time Pad (in breve OTP) detto anche “cipher di Vernam”.

 

Ebbene queste trasmissioni sono avvolte da un alone di fascino e di mistero, spuntano la notte come dal nulla in frequenze e orari quasi sempre inaspettati, vengono talvolta introdotte e intervallate da suoni di carillon o chimes e la loro durata è molto breve, in media dai 2 ai 3 minuti, per poi sparire di nuovo nel nulla.

Esistono svariati tipi di Numbers Stations: il messaggio può essere recitato in diverse lingue da una voce umana o sintetizzata, possono essere trasmessi numeri o lettere dell’alfabeto fonetico, talvolta viene fatto uso di codice Morse (come per i Letter Beacon di cui parlerò meglio in futuro) o addirittura vengono trasmessi solo dei suoni come per le Workshop, in cui si sentono suoni come provenienti da un’officina, le Polytones, in cui vengono trasmesse delle musiche in multitono come quelle suonate alla tastiera di un telefono a toni DTMF, o le Backwards Music Stations, in cui vengono trasmessi dei brani musicali al contrario.

 

E’ comune credenza che si tratti di trasmissioni di spionaggio risalenti al periodo della guerra fredda ad opera di enti segreti governativi, come la CIA o il MOSSAD, ma esistono attualmente poche prove al riguardo.

 

Ecco un filmato molto istruttivo che ho sottotitolato appositamente qualche tempo fa:

 

Come avete potuto notare i radioamatori hanno non poche difficoltà nel riuscire a tracciare la provenienza di questi segnali, l’anonimità di queste stazioni è infatti garantita dal range di frequenza usato per queste trasmissioni: la HF (High Frequency).

Le onde radio in HF, denominate ShortWave (3-30 MHz) possiedono la proprietà di riuscire a propagarsi in tutto il globo terrestre senza il supporto di ripetitori o amplificatori, risultando difficilmente tracciabili a meno che non ci si trovi nelle vicinanze della stazione che sta trasmettendo.

E’ infatti la ionosfera che si occupa di riflettere le onde elettromagnetiche, soprattutto durante la notte o in presenza di E-sporadico. La ionosfera è a sua volta condizionata dalle attività solari, il fenomeno è conosciuto come “propagazione Skywave”, è difficile quindi stabilire se la trasmissione ascoltata arrivi da un continente vicino o dall’altra parte del pianeta.

 

 

Un gruppo di studio e monitoraggio per queste trasmissioni di cui faccio parte anche io è ENIGMA2000, progetto nato dall’ormai defunto ENIGMA, in cui i vari membri, prima dell’avvento di internet, comunicavano i loro studi per via postale.

ENIGMA2000 cataloga ogni Numbers Station a seconda della lingua usata, del gruppo di figure presenti nel codice cifrato e di altri fattori, grazie a questa catalogazione si può risalire alla presunta provenienza del messaggio. Un classico esempio fatto anche nel video precedente è Lincolnshire Poacher, catalogata come E3 (vedi pagina relativa nel database spynumbers), la cui stazione è stata scoperta trasmettere dall’isola di Cipro dalle parti del villaggio Akrotiri. Le segnalazioni sono arrivate da un gruppo di radioamatori della zona che, grazie all’uso di radiogoniometri (RDF), sono riusciti a individuare la provenienza del segnale e a localizzare così la stazione responsabile, appartenente alla RAF (Royal Air Force, aeuronautica militare britannica), stazione che dal mese scorso pare abbia cessato di operare dopo 20 anni di attività.

 

Ma torniamo al lato informatico della questione: il One-time pad, un sistema di crittografia che si è guadagnato il titolo di “crittografia perfetta” grazie alle dimostrazioni di Teoria dell’Informazione a cura del matematico e ingegnere Claude Shannon.

Questo tipo di cifratura è infatti famoso proprio per le comunicazioni di spionaggio e può essere decodificato solamente tramite una chiave che viene comunicata al ricevente per mezzo di un minuscolo“blocco” (pad) in cui ogni pagina contiene una chiave che può essere usata soltanto una volta per la decodifica del messaggio (da cui One-Time pad), dopo il suo utilizzo la pagina contenente la chiave deve essere distrutta.

Un esempio di messaggio codificato è il seguente:

 

Un programma open source per la creazione di Numbers Stations (tramite sample dell’alfabeto fonetico NATO presi da E10) è stato pubblicato da un membro di ENIGMA2000, flcardone, italiano anche lui (colgo l’occasione per salutare Flavio).

Il programma si chiama Papazulu ed è scaricabile al seguente indirizzo:

http://sourceforge.net/projects/papazulu/

 

E’ fondamentale nel One-Time Pad che la chiave venga utilizzata una volta soltanto. E’ infatti ormai storia come il Venona Project, progetto di collaborazione britannico-statunitense per la crittoanalisi dei messaggi sovietici, sia riuscito a decodificare i messaggi del KGB proprio a causa di una stessa chiave ripetuta nella codifica di più trasmissioni.

 

Una storia simile ebbe Bletchley Park (detta anche Stazione X) durante la seconda guerra mondiale in cui si riunirono matematici, astrologi, crittoanalisti e giocatori di scacchi internazionali.

Nel gruppo di crittoanalisti venne assoldato anche Alan Turing, padre della moderna informatica, al fine di decifrare messaggi tedeschi trasmessi in codice morse.

Il giovane Alan Turing migliorò una macchina già esistente (denominata Bombe) che faceva uso di tecniche di brute-force per la decifrazione dei messaggi tedeschi.

 

I tedeschi a loro volta per cifrare i messaggi usavano una macchina denominata Enigma (da cui il nome del gruppo di studio di cui parlavo prima).

Come potete vedere Enigma presenta una tastiera “qwertz” come quella di una macchina da scrivere tedesca, sopra invece possiamo vedere una serie di lampade con delle lettere e ancora sopra infine 3 rotori da regolare per cambiare la chiave da usare nella codifica del messaggio.

L’uso di questa macchina era piuttosto semplice: bastava – prima di ogni messaggio – impostare i rotori per settare la chiave, a quel punto quindi a ogni pressione di una lettera sulla tastiera, la lampadina relativa alla lettera codificata si sarebbe illuminata.

Agli operatori di codifica del messaggio Enigma veniva fornito ogni mese un “codebook”, una sorta di registro con su scritto il codice che doveva essere utilizzato ogni giorno. Al contrario del One-Time Pad quindi, la chiave veniva fornita su cartaceo solo al trasmittente. Per gli operatori che ricevevano il messaggio invece, la chiave veniva trasmessa in codice morse 2 volte consecutive prima di ogni messaggio, ovviamente non in chiaro ma codificata con la chiave precedente, bastava quindi scoprire una sola chiave per potere exploitare tutte le trasmissioni.

L’algoritmo usato era interno alla macchina e risultava anch’esso abbastanza semplice dato che si basava sulla permutazione delle lettere a seconda della posizione dei rotori.

La versione commerciale (ebbene sì Enigma fu messa in commercio) era abbastanza semplice e non troppo difficile da violare, nella versione militare invece vennero effettuate alcune modifiche tra cui l’aggiunzione di altri rotori e infine una Plugboard, ovvero una mappa della tastiera con degli spinotti che eseguiva lo scambio di lettere a scelta, in modo da rendere la decodifica molto più complessa.

Il messaggio cifrato veniva infine inviato in codice Morse e decifrato dal ricevente usando un’altra macchina Enigma con i rotori posizionati secondo la chiave trasmessa prima del messaggio.

 

Gli inglesi di contro usavano delle stazioni di ascolto (dette Stazioni Y) per ricevere la stringa cifrata in codice morse, questa veniva quindi comunicata alla Stazione X (Bletchley Park) che si occupava della crittoanalisi del messaggio.

 

Un film che è stato girato al riguardo e che consiglio a tutti di vedere è: Enigma – Il codice che cambiò la storia del 2001, in cui il protagonista Alan Turing è impersonato dal matematico Tom Jericho.

PS: la mia parte preferita del trailer è a 1:28 “she was the mystery he couldn’t solve” (le donne sono sempre un mistero :P)

 

Per chi volesse approfondire l’argomento segnalo i seguenti link:

http://www.spynumbers.com — database, log e altre risorse sulle Numbers Stations

http://mailman.qth.net/mailman/listinfo/spooks — Spooks, mailing list su NS e crittografia in generale

http://www.youtube.com/user/capnsonic — canale youtube dove posto i miei video sulle NS

http://www.simonmason.karoo.net/page30.html — sito di Simon Mason, autore del libro “Secret Signals”

in questa pagina potrete trovare un sacco di risorse utili, brani musicali in cui vengono usati sample di Numbers Stations (fra i quali alcune tracce dei Boards of Canada) e video relativi alle NS (ringrazio con l’occasione Simon per avere postato il mio video di Persephone).

Segnalo infine The Conet Project, eccezionale raccolta di Numbers Stations in un set di 4 CD liberamente scaricabile da internet, che potete ascoltare e scaricare al seguente indirizzo:

http://www.archive.org/details/ird059

 

End Of Message.

End Of Transmission.